
Abbiamo un logo!
COMPLIMENTI alla sua autrice... Esther!
Hai vinto una buonissima cena in un lussuoso ristorante!
Complimenti e grazie anche agli altri autori/autrici perché erano tutti molto belli.
To be or not to be: inglese, tu m'hai provocato...
C’era una volta «trend negativo» e c’è ancora. Moltiplicato per briefing, feedback, brunch. Perché in barba a Nanni Moretti gli italiani, ormai, taggano, mandano poke, hanno un background, fanno stage. Così che parlare l’italiano vuol dire inciampare in un prestito linguistico per ogni frase pronunciata: «Oggi sto davvero down», «Il prossimo week vado in montagna», «Domani sono out». Prendiamo in prestito parole dall’inglese scomodandolo in continuazione neanche fossimo sul lastrico. «È un fenomeno non contrastabile, - spiega Alessandro Serpieri, professore emerito di Letteratura Inglese presso l’Università di Firenze, il più grande traduttore di Shakespeare vivente - l’inglese è diventata la lingua franca per la forte presenza culturale americana, più che inglese, e perché è la lingua che impera su internet». Così mentre i francesi «cercano di mettere un freno: loro hanno un entroterra purista», noi italiani siamo "dirty" fino al midollo. L’ordinateur per noi è un computer e «le Sida» si chiama Aids, anche se per sciogliere l’acronimo dobbiamo pensare al contrario: acquisita immuno deficienza sindrome. E nessuno lo sa fare. Che sarà mai, tutto sommato, l’importante è sapere cos’è. Bello, bellissimo lo scambio culturale e linguistico, l’apertura generosa verso l’altro. Troppo nazionalisti i france e troppo retrò gli spagnoli che addirittura chiamano la serie televisiva americana Perdidos anziché Lost, e il divo Tom Crusero. Noi italiani – Moretti a parte - siamo decisamente più cool. Eppure, se l’atteggiamento conservatore dei francesi per la loro lingua può tradurre una forte identità nazionale. Se quello spagnolo suona come i nostri vecchi libri di Storia, dove Thomas More era Tommaso il Moro, e che dire di Francesco Bacone. Anche lo sbracamento italico di fronte a Your Majesty The English language avrà qualche pummarola n’goppa. Si legge, per esempio, nei dati dell’Istat che tra gli italiani solo il 5,1 per cento parla un’altra lingua (dati del 2007). Imbarazzante: ce l’abbiamo sempre in bocca, ma non lo sa parlare nessuno[…]. (per leggere tutto l'articolo clicca qui)
Vi inserisco anche un breve brano di un famoso film con Alberto Sordi, Un Americano a Roma (Steno, 1954), in cui si racconta in modo satirico l'immagine mitizzata dell'America nell'Italia del dopoguerra.
Per reagire ai vari episodi di censura in Rai, non ultimo la decisione di sospendere le trasmissioni di attualità e dibattito (Annozero, Ballarò, Porta a Porta, Che tempo che fa) un mese prima delle elezioni regionali,
Rai per una notte è stata una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.
La trasmissione è stata diffusa da Tv satellitari (Current tv, Sky, Rainews24), televisioni locali e dal web. Per il web è andata in diretta, tra l'altro, sui siti di Repubblica, Corriere, Tg3 e su quello omonimo creato ad hoc.
Moltissime persone hanno potuto seguire la trasmissione attraverso maxi schermi situati in molte piazze d’Italia .
Qui vi inserisco il link alla trasmissione sul sito di la Repubblica
Potete guardalo integralmente (ma è un po’lungo) o scegliere la parte che vi interessa cliccando sulla colonna di destra.
Vi inserisco anche il link ad un articolo del Corriere della sera in cui si parla delle reazioni alla tramissione e si presenta un video con una sintesi della serata. www.corriere.it
Jueves 25 de marzo de 2010
Escuela Oficial de Idiomas de Alzira
19.15 horas, Salon de Actos
Audición de los alumnos del departamento de canto
del conservatori profesional
“Mestre Vert” de Carcaixent
Profesoras del departamento
CONXA RUIZ. Profesora de técnica vocal y Jefe del Departamento
OLGA PEIROTEN. Pianista acompañante
CARMEN SANZ. Profesora de lengua italiana
BEATRIZ SANCHIS. Profesora de lengua alemana
ELENA VALVERDE. Profesora de lengua francesa
Programa
A. SCARLATTI Sento nel core
G. T. COTTRAU Santa Lucia
DOMENICO MODUGNO Volare
Elias Guarinos. Tenor
NICOLA VACCAI Manca sollecita
NICOLA VACCAI Avezzo a vivere
GIULIO CACCINI Amarilli
GIOVANNI PAISIELLO Nel cor piú non mi sento
María Martínz. Soprano
MAURO GIULIANI Confuso, smarrito…
JOSEPH HAYDN Pensi a me, si fido amante
W. A. MOZART Sí, ma d´un altro amore (De la ópera Ascanio in Alba).
GIOACCHINO ROSSINI Il Rimprovero
Beatriz Castillo. Soprano
G. F. HAENDEL Dirà che non m´amó (De la ópera Xerxes).
G. B. PERGOLESI A Serpina penserete (De la ópera
Amparo Carrasco. Soprano
TOSTI Non t´amo piú.
GIOACCHINO ROSSINI
ARTURO BUZZI-PECIA Lolita.
GIUSEPPE VERDI Lunge da lei…De mie bolenti spiriti (De
EDOARDO DI CAPUA O sole mio.
Juan Luis García Navalón. Tenor
Pianista acompañante: Olga Peiroten
Lunedì 15 marzo – domenica 21 marzo 2010
Le Fallas o fiestas josefinas in onore di San Giuseppe, patrono dei falegnami, si ripetono tutti gli anni dal XVIII secolo e sono fra le più celebri feste spagnole. Ce le godremo a Valencia, famosa, oltre che per la paella, anche per il formidabile rilancio che la città ha avuto in questi ultimi anni grazie alle modernissime innovazioni urbanistiche e architettoniche firmate dal grande architetto Calatrava, uno dei suoi figli oggi più celebri.
Cammineremo nel centro storico, nel letto prosciugato del fiume Turia trasformato in una serie ininterrotta di giardini e dominato dal moderno e bianchissimo complesso della città delle Arti e della Scienza. Ci spingeremo nei parchi attorno alla città sino alla spiaggia di Malvarosa e assaggeremo la paella nei ristorantini della città.
Itinerario:
1° giorno: Arrivo a Valencia. Trasferimento e sistemazione in hotel.
2° giorno: Città delle arti e della scienza: visita facoltativa all’acquario dell’Oceonogràfic, al Museu de les Ciènces e all’Hemisfèric.
3° giorno: trek urbano: visita ai monumenti falleros nel centro della città. L’Ofrenda: offerta alla Virgen de los Desamparados.
4° giorno: trek all’Albufera, un luogo molto particolare dal punto di vista biologico e naturale in quanto è una zona di transizione tra due differenti ecosistemi, dove è possibile ammirare specie uniche di uccelli acquatici e sullo sfondo una vegetazione rigogliosissima. Pomeriggio libero.
5° giorno: trek urbano: Il letto del Turia e i suoi giardini, Playa de
6° giorno: trek urbano: visita della città antica;
7° giorno: Mattinata libera.Trasferimento all’aeroporto e ritorno in Italia.
Difficoltà : facile. Gli itinerari sono indicativi e possono variare a seconda delle condizioni climatiche o per altre necessità.